Tutto oscilla (versione in italiano)

Sappiamo molto sulle energie “violente” (alte energie), proviamo ora ad analizzare meglio le energie “armoniose” (basse energie).

Se immaginassimo per un momento di liberarci dalle alte energie, vedremmo ogni cosa oscillare: onde elettromagnetiche, atomi, elettroni. In molti casi questo è molto difficile da percepire perché queste oscillazioni si mescolano tra loro e perché le oscillazioni non sono tutte uguali. È come nel mare agitato: diventa molto difficile distinguere le singole onde perché alcune sono più lunghe di altre (hanno una diversa lunghezza d’onda / frequenza), alcune sono più alte di altre (hanno intensità / energia diverse), alcune vengono prima e altre vengono dopo (hanno fasi diverse). Il mix di tutte queste onde perde completamente il senso del movimento ondulatorio e il mare assume un aspetto irrequieto. Matematicamente (attraverso gli sviluppi della serie di Fourier) è possibile studiare le onde disordinate risultanti in una combinazione di onde regolari. Un esempio interessante è quello delle onde sonore. Generalmente sentiamo rumori e non suoni. Con gli sviluppi della serie di Fourier è possibile scomporre le onde sonore disordinate che danno luogo a un certo effetto di rumore in una serie di onde elementari. Generando onde elettronicamente elementari con altezza e frequenza corrispondenti ai componenti di disturbo ma con sfasamenti di mezza lunghezza d’onda, è possibile generare interferenze distruttive tali da annullare tutti i componenti di disturbo. Le tecniche che sfruttano questo fenomeno consentono di ristrutturare brani musicali registrati molti anni fa, eliminare il rumore nelle registrazioni HI-FI, cancellare rumori fastidiosi, ecc.

L’elettrodinamica quantistica consente di studiare l’oscillazione delle onde elettromagnetiche generate da sorgenti esterne, particelle atomiche, nucleari e sub-nucleari e l’interazione tra onde e particelle.

Diventerebbe troppo lungo andare nei dettagli di questi argomenti molto affascinanti che consentono di spiegare fisicamente molti fenomeni di cui alcuni assai noti, altri meno. Ad esempio, molti fenomeni ottici (diffusione della luce, riflessione, assorbimento, polarizzazione, rifrazione, bi-rifrazione, effetto doppler, aberrazione, risonanza, visione dei colori, ecc.), raffreddamento laser, superconduttività, supersolidità, sono tutti fenomeni ben descritti dall’elettrodinamica quantistica. Fra tutti questi fenomeni, in particolare siamo interessati ad approfondire l’interazione tra la radiazione elettromagnetica e gli elettroni delle molecole d’acqua.

Ma prima di avventurarci in questo percorso, forse abbiamo bisogno di conoscere meglio la molecola d’acqua e scoprire, ad esempio, che l’acqua mostra almeno 70 anomalie rispetto ad altre sostanze.

In questo viaggio, forse lungo ma affascinante che ci accingiamo a compiere, incontreremo personaggi come Jean-Baptiste van Helmont e i suoi studi sul gas(*), Rudolph Arthur Marcus e i suoi studi sull’electro-transfer, Enzo Tiezzi, Sven Jørgensen e Ilya Prigogine sull’oscillazione coerente di elettroni della molecola d’acqua “quasi liberi” nella loro interazione con il campo elettromagnetico di base, Luc Montagner e l’ormesi, Zengjorgj e la bioenergetica, Otto Einrich Warburg e la sostituzione di reazioni ossidoriduttive nei processi di  putrefazione, Gerald Pollack e la quarta fase dell’acqua, Ernst Heinrich Weber e Gustav Theodor Fechner e la scoperta della relazione logaritmica tra la risposta a uno stimolo e lo stimolo stesso, Mario Pincherle e la teoria di Zed, Emilio del Giudice e i domini di coerenza, ecc.

Torino, 28 luglio 2018

Gianfranco Pellegrini

(*) (Da Wikipedia) Il termine gas fu coniato da van Helmont nel 1630. Sembra derivare dalla trascrizione della sua pronuncia della parola greca χάος (chàos), che fece diventare geist; ma Weigand e Scheler hanno traslato l’origine etimologica nel gascht tedesco (fermentazione): così secondo molti, sarebbe stato inizialmente utilizzato dal chimico van Helmont per indicare la fermentazione vinosa. Lasciando da parte l’etimologia, sappiamo per certo che Van Helmont fu il primo a postulare l’esistenza di sostanze distinte nell’aria. Qualche anno dopo Boyle dichiarò che l’aria era costituita da atomi e da vuoto e solo dopo 140 anni le affermazioni di Boyle e van Helmont si dimostreranno vere.

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